L'uomo che ha trasformato gli occhiali in un'identità: una conversazione con Ben Akkerman

Se si chiede chi sia l’ottico più influente dei Paesi Bassi, c’è un nome che ricorre continuamente: Ben Akkerman.

Da decenni Akkerman sta plasmando in sordina il futuro del settore ottico olandese, ben prima che l’occhialeria indipendente diventasse un vero e proprio movimento. Appartiene a una rara generazione di visionari che hanno compreso, anni prima che il settore facesse proprie queste idee, che gli occhiali non sono mai stati solo dispositivi medici, ma rappresentano cultura, identità ed espressione di sé.

Entra in Eyeclusive Rotterdam e si capisce subito che non si tratta di un negozio di ottica convenzionale. L’atmosfera ricorda più quella di una galleria d’arte che quella di un punto vendita. Ogni montatura è stata scelta con cura, ogni conversazione nasce dalla curiosità piuttosto che da una strategia di vendita, e ogni cliente se ne va con qualcosa che riflette la propria personalità, non solo la qualità della propria vista.

In un momento in cui gran parte del settore ottico è guidato dai volumi, dai marchi di moda su licenza e dai modelli di vendita al dettaglio standardizzati, Ben continua a dimostrare che l’autenticità, l’artigianalità e il rapporto umano rimangono le risorse più preziose che un ottico indipendente possa possedere.

In questa intervista esclusiva con Curated Optics, riflette sui suoi quasi settant’anni di esperienza nel settore dell’ottica, sul perché la narrazione sia più importante che mai e sul perché il futuro appartenga ai produttori indipendenti di montature.

All’inizio volevi diventare un artista. Come sei finito nel campo dell’ottica e cosa è cambiato da quando hai iniziato a esercitare questa professione?

Mio padre era un ottico, ma io volevo diventare un artista.

Il mio sogno era quello di frequentare una scuola di teatro ad Amsterdam, ma i miei genitori non erano disposti a sostenerne le spese. Alla fine abbiamo raggiunto un accordo: se dopo un anno la scuola di ottica non mi fosse piaciuta per niente, mi avrebbero permesso di dedicarmi al teatro.

Invece, ne sono rimasto affascinato quasi subito.

Ho completato gli studi e non mi sono mai guardato indietro.

Da quando ho iniziato nel 1959, la professione si è evoluta, passando da strumenti molto rudimentali a strumenti altamente sofisticati. Ma la mia filosofia è sempre rimasta la stessa: volevo offrire non solo una vista migliore, ma anche un aspetto più gradevole alle persone.

Cosa rende oggi davvero indimenticabile l'esperienza di acquisto in un negozio di ottica?

Far capire alle persone che un buon paio di occhiali diventa parte integrante della propria identità.

Le possibilità di migliorare la vista sono infinite, ma gli occhiali possono anche cambiare il modo in cui ti senti con te stesso. A volte basta una cosa semplice come la giusta tonalità delle lenti per far sembrare una persona più giovane, più alla moda e più sicura di sé.

In che modo gli ottici indipendenti dovrebbero competere con le grandi catene e le piattaforme online?

Mostra un interesse sincero nei confronti dei tuoi clienti.

Condividi le tue conoscenze e la tua esperienza.

Aiuta le persone a capire che i loro occhi meritano qualcosa di significativo e che esiste un mondo intero al di là dei marchi di licenza.

Gli ottici indipendenti hanno successo quando informano i clienti anziché limitarsi a vendere.

Quali cambiamenti hai notato nei consumatori di occhiali nell'ultimo decennio?

Gli occhiali sono diventati sempre più un accessorio di moda.

Oggi le persone non possiedono più un solo paio di occhiali. Acquistano diverse montature a seconda delle occasioni, degli stati d’animo e degli stili di vita.

Questo cambiamento ha rivoluzionato l'intero dibattito sul mondo degli occhiali.

I clienti acquistano soluzioni per la vista, prodotti di moda o un’identità personale?

Certo che hanno bisogno di soluzioni per la vista.

Ma tali soluzioni dovrebbero sempre riflettere l'identità personale.

Cosa distingue un ottico di successo da un curatore di occhiali di successo?

Un curatore di successo ha l'istinto di scoprire nuovi marchi prima di chiunque altro.

Devi capire quali collezioni si adattano meglio al pubblico che desideri accogliere nel tuo negozio. Scegliere le montature non significa semplicemente acquistare merce, ma creare un’identità per la tua attività.

Quanto sono importanti oggi le edizioni limitate e i marchi indipendenti?

È estremamente importante, soprattutto per gli uomini.

Le edizioni limitate creano collezionisti.

I collezionisti capiscono le storie.

Apprezzano l'artigianalità, la rarità e l'autenticità, e sono proprio queste qualità a creare rapporti duraturi piuttosto che acquisti occasionali.

Quale cambiamento significativo ridefinirà il settore dell'occhialeria nei prossimi cinque-dieci anni?

I marchi in licenza perderanno gradualmente il loro fascino.

Il futuro appartiene ai veri creatori di montature, ai marchi fondati sull’artigianalità, sui ritmi di produzione più lenti e sul design autentico.

Allo stesso tempo, il servizio personalizzato offerto dai piccoli negozi indipendenti continuerà a sopravvivere e acquisirà ancora più valore.

Che consiglio daresti ai giovani ottici che iniziano la professione?

Rimani te stesso.

Credi nella tua strategia.

Non rinunciare alla tua visione originale a causa delle mode o delle pressioni esterne.

Ma soprattutto, crea una clientela che diventi un vero e proprio biglietto da visita per il tuo negozio.

Quella sarà sempre la tua strategia di marketing più efficace

Una vita sempre all’avanguardia

Ascoltando Ben Akkerman, una cosa risulta straordinariamente chiara: molte delle idee che il movimento indipendente dell’occhialeria odierno celebra sono idee che lui mette in pratica da decenni.

Molto prima che i collezionisti diventassero una realtà diffusa, lui parlava già di storie. Molto prima che i marchi indipendenti sfidassero la moda dei marchi in licenza, lui aveva già costruito il suo negozio intorno all’artigianato. Molto prima che gli occhiali diventassero parte dell’identità culturale, lui considerava ogni montatura come un’estensione della persona che la indossava.

Forse è proprio per questo che Eyeclusive rimane uno dei punti di riferimento più apprezzati in Europa nel settore dell’ottica indipendente. Non si lascia guidare dalle tendenze: è proprio Eyeclusive ad aver contribuito a crearle.

In un settore sempre più alla ricerca di autenticità, Ben Akkerman ci ricorda che il futuro potrebbe non appartenere a chi produce il maggior numero di occhiali, ma a chi comprende innanzitutto il motivo per cui le persone li indossano.

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