In un settore dell'occhialeria spesso caratterizzato dalla rapidità e dalle tendenze passeggere, Aude Herouard segue un percorso più ponderato. Il suo marchio francese indipendente coniuga un design espressivo, proporzioni precise, materiali sostenibili e la maestria degli artigiani locali per creare montature dal carattere distintivo ma al tempo stesso profondamente personali.
Ispirata dalle atmosfere contrastanti della Normandia e di Parigi, Herouard concepisce gli occhiali sia come oggetti funzionali sia come forma di espressione personale. In questa intervista con Curated Optics, parla degli esordi del suo marchio, delle donne e dei luoghi che ispirano le sue collezioni, dell’importanza dell’artigianato francese e della sfida di espandersi a livello internazionale senza perdere l’intimità e l’integrità che contraddistinguono il suo lavoro.

Come è nata la storia di Aude Herouard?
La storia è iniziata con la mia esperienza presso Le Lanchon a Rouen, dove ho imparato la precisione della lavorazione degli occhiali, l’importanza della vestibilità e la bellezza dei materiali ben lavorati. All’epoca, riuscivo a trovare pochissimi prodotti per occhiali che combinassero una forte prospettiva di design con un approccio davvero più responsabile. Volevo contribuire a colmare questa lacuna creando montature che unissero qualità tecnica, una visione personale della femminilità, artigianato francese e materiali scelti con maggiore cura. Ho lanciato la mia prima collezione di occhiali da sole nel 2020 con un intento semplice: creare oggetti belli, distintivi e più responsabili che le donne potessero indossare con piacere per molto tempo.

Cosa ti ispira quando crei una nuova collezione?
Raramente parto da una tendenza. L’ispirazione mi arriva spesso dal mondo più ampio del design: dall’arredamento, dall’architettura, dagli interni, dai materiali o dal lavoro dei designer che ammiro. Posso essere interessata tanto alle proporzioni di una sedia o alla texture di un oggetto quanto alla silhouette di un capo di moda. Poi c’è il colore, che è fondamentale nel mio lavoro. Ogni collezione è una ricerca del giusto equilibrio tra carattere, eleganza e vestibilità.

Come descriveresti l'estetica di Aude Herouard?
Femminili, espressive ed equilibrate. Le forme hanno carattere, ma non sono mai pensate per sovrastare la donna che le indossa. Mi piacciono le proporzioni precise, le linee decise, le trasparenze delicate e i colori che si armonizzano magnificamente con la pelle. Il risultato dovrebbe essere distintivo senza essere eccessivo: qualcosa che riveli la personalità piuttosto che nasconderla.

In che modo le persone e i luoghi influenzano i tuoi progetti?
Le persone sono fondamentali per il mio lavoro. Molte delle donne che mi circondano, ognuna con il proprio carattere e il proprio modo di porsi, ispirano lo spirito e persino i nomi delle montature. Anche i luoghi plasmano il mio sguardo. La Normandia, in particolare la luce e il paesaggio intorno a Étretat, conferisce morbidezza, profondità e colori naturali. Parigi apporta energia, cultura e un contatto costante con l’arte, la moda e il design. Le mie collezioni nascono dal dialogo tra questi due mondi.

Che ruolo riveste l'artigianato francese nel tuo processo creativo?
L'artigianato francese è parte integrante del design stesso, non è semplicemente un'indicazione di provenienza. Lavorare a stretto contatto con gli artigiani ci permette di perfezionare una curva, regolare una proporzione, migliorare il comfort e conferire al materiale la giusta finitura. Le nostre montature sono realizzate a mano in Francia in piccole serie, utilizzando bioacetato italiano. Questo approccio richiede tempo, ma dà vita a oggetti più precisi, più resistenti e realizzati con maggiore cura. Per me, avere un impatto significa anche produrre in modo consapevole e creare pezzi che le persone vorranno conservare.

Chi è il cliente di Aude Herouard?
Non esiste un’unica donna Aude Herouard. Può avere qualsiasi età, qualsiasi stile o qualsiasi tipo di viso. Ciò che accomuna le nostre clienti è una certa sensibilità verso la bellezza, il colore, i materiali e gli oggetti ricchi di significato. Il marchio esprime la femminilità al plurale: discreta o audace, classica o anticonformista. Voglio che ogni donna possa trovare una montatura che rispecchi la sua vera essenza, non un personaggio che ci si aspetta che interpreti.

Come vede il futuro della sua distribuzione internazionale?
Vorrei che il marchio crescesse a livello internazionale in modo selettivo e ponderato. Per un marchio indipendente, la distribuzione non dovrebbe significare essere ovunque, ma piuttosto essere nei posti giusti. Vogliamo instaurare rapporti a lungo termine con ottici e rivenditori che comprendano il design, l’artigianalità e la storia che sta dietro a un prodotto. La crescita è importante, ma preservare la qualità, l’integrità e l’intimità del marchio è altrettanto importante.

Qual è la sfida più grande che i marchi indipendenti di occhiali devono affrontare oggi?
La sfida più grande è quella di mantenere la propria unicità mentre si costruisce un’attività sostenibile. I marchi indipendenti devono competere per ottenere visibilità con attori di dimensioni molto maggiori, assorbendo al contempo il costo reale dei materiali di qualità, dell’artigianato specializzato, della produzione responsabile e delle piccole quantità. C’è inoltre una pressione costante a produrre di più e più velocemente. Credo che il nostro ruolo sia quello di difendere un altro ritmo: oggetti meno numerosi, dal design migliore, realizzati con cura e destinati a durare nel tempo. La sfida consiste nel rendere visibile e comprensibile questo valore.
Per Aude Herouard, gli occhiali non sono mai solo un accessorio. Sono un oggetto di design intimo, che incornicia il viso, comunica il carattere e diventa parte integrante dell’identità di chi li indossa. Il suo equilibrio ben ponderato tra femminilità, colore, precisione tecnica e savoir-faire francese offre un’alternativa avvincente a un settore sempre più caratterizzato da grandi volumi e rapidità.
Mentre il marchio guarda oltre i confini della Francia, le sue ambizioni rimangono volutamente selettive. L’obiettivo non è l’ubiquità, bensì una presenza significativa: rapporti di fiducia con ottici e rivenditori che riconoscono il valore del design indipendente e degli oggetti realizzati per durare nel tempo. Nel difendere un approccio più lento e ponderato, Aude Herouard non si limita a creare montature bellissime, ma sostiene con discreta sicurezza una visione più personale e duratura dell’occhialeria di lusso.