John Dalia trasforma gli occhiali in uno stato d'animo

Con Le ore tranquille, il marchio indipendente di occhiali va oltre le immagini tradizionali delle campagne pubblicitarie per costruire una visione cinematografica dell’estate, raccontata attraverso dieci frammenti di luce, silenzio e misurata sobrietà.

Le campagne pubblicitarie dedicate agli occhiali di lusso si basano spesso su una formula ben nota: un volto di grande impatto, una destinazione affascinante e un prodotto inquadrato con cura. L’ultimo progetto di John Dalia, Le ore tranquille — Un’estate in dieci frammenti, sceglie invece una strada più discreta e più ambiziosa.

Presentata come una sequenza di dieci capitoli, la campagna trasforma gli occhiali da semplice accessorio a strumento narrativo. Le montature non interrompono la storia per attirare l’attenzione, ma diventano parte integrante del suo linguaggio visivo, insieme al bagliore del sole mediterraneo, a un libro lasciato a metà o a un corpo che emerge dal mare.

Il capitolo I ha inizio in una casa sospesa sull’acqua, con un uomo volutamente fuori dalla portata dello sguardo. Non accade nulla nel senso convenzionale del termine. Le stanze si riempiono di luce, la strada si snoda sottostanti e la giornata si svolge senza fretta. L’atmosfera si basa sul concetto italiano di ozio: non semplicemente non fare nulla, ma lasciare che tutto ciò che non è essenziale venga meno.

Nel capitolo II, il tempo si dissolve ulteriormente. Il caffè rimane caldo. Il vapore aleggia nella stanza. La musica classica risuona sommessamente mentre una sigaretta giace sospesa tra due pensieri e un libro attende di essere aperto. Questi dettagli danno vita a un rituale intimo piuttosto che a un momento di moda messo in scena. Il mondo esterno esiste, ma ha temporaneamente perso la sua autorità.

Nel Capitolo VI, la narrazione si è ridotta alle sue componenti più elementari: sale, acqua e luce. L’inquadratura P15 appare quasi per caso, pensata più per il riflesso che per la telecamera. È proprio questa sobrietà a conferire al prodotto la sua presenza.

Le ore tranquille riflette un cambiamento più ampio nella comunicazione del lusso. Poiché il pubblico è sempre meno sensibile alle manifestazioni esplicite di aspirazione, i marchi propongono sempre più spesso universi emotivi piuttosto che oggetti isolati. La campagna di John Dalia comprende che il desiderio contemporaneo può essere creato attraverso l’atmosfera, il ritmo e l’assenza.

Il risultato sembra più vicino al cinema che alla pubblicità. Il protagonista non viene mai spiegato fino in fondo, l’ambientazione rimane sospesa tra realtà e memoria, e le immagini acquisiscono significato attraverso la vita immaginata attorno ad esse.

In un mercato invaso da immagini che cercano di farsi notare, Giovanni Dalia presenta argomenti convincenti a favore del silenzio.

Articolo precedente

Niente logo, niente rumore: il lussuoso stile discreto di YUICHI TOYAMA

Articolo successivo

Smetti di lasciare che siano i marchi a decidere l’assortimento del tuo negozio. Crea la tua “parete dei colori”.

Iscriviti alla nostra newsletter

Rimani un passo avanti rispetto alle tendenze e ricevi ogni settimana una selezione dei migliori brand di eyewear e negozi di ottica direttamente nella tua casella di posta.
Ispirazione pura, zero spam ✨