Con Cromologia, la maison indipendente di occhiali celebra il suo primo decennio di attività traducendo il suolo, le foreste, l’oceano e la luce del sole del Brasile in una proposta vivida per il futuro.
Le collezioni dedicate agli anniversari tendono a guardare al passato.
Riaprono gli archivi, riportano in auge silhouette familiari e trasformano il patrimonio storico in un punto di forza commerciale. LAPIMA sta seguendo un percorso più interessante. Per festeggiare il suo decimo anniversario, la casa brasiliana indipendente di occhiali non propone una retrospettiva, ma si chiede cosa possa nascere da un decennio di ricordi.
La risposta è Cromologia, una collezione incentrata sul colore inteso come paesaggio, identità e memoria emotiva.
Fondata nel 2016, LAPIMA ha sempre considerato il Brasile ben più di un semplice luogo di origine. Le sue montature scultoree, le proporzioni decise e il carattere artigianale fanno parte di un linguaggio di design plasmato dall’architettura, dalla vegetazione e dalla particolare predilezione per il colore tipiche di quel Paese. Nella collezione Cromologia, questo legame diventa particolarmente evidente.
L'Atlantico assume le tonalità dell'acetato blu. Il Cerrado diventa marrone. Le foreste si tingono di un verde mimetico sempre più intenso, mentre i giardini tropicali risaltano con tonalità più vivaci. La luce del sole assume una tonalità ambrata. I fiori selvatici brasiliani riappaiono come Rubi, a metà strada tra il bordeaux e il color terra.
Questo non è il Brasile riprodotto alla lettera. È il Brasile nella sua essenza.
Un anniversario senza specchietto retrovisore
“Per LAPIMA, il tempo rende eterni il design e i ricordi”, afferma il cofondatore e direttore creativo Gustavo Assis. “Ogni collezione nasce dalle storie e dalle visioni che ci ispirano ogni giorno”.”
È proprio questa idea a dare un orientamento a Cromologia. Anziché considerare il primo decennio del marchio come un capitolo chiuso, LAPIMA lo utilizza come materia prima. I riferimenti familiari tornano, ma sono stati rielaborati, intensificati e messi in dialogo con nuove proporzioni.
La distinzione è importante. I marchi di lusso parlano spesso dei luoghi ricorrendo a vaghe nozioni di atmosfera. Cromologia è più precisa. Ogni colore ha una sua geografia, e ogni geografia porta con sé le proprie associazioni culturali.
Quando il colore diventa geografia
Terra trae ispirazione dal terreno inondato dalla pioggia del Cerrado, la vasta savana tropicale che caratterizza il Brasile centrale. Il suo colore marrone è caldo piuttosto che austero, e richiama alla mente la ceramica, l’arte popolare e gli oggetti modellati a mano.
Foresta è più scuro e sfuggente. Con la sua profondità che ricorda il mimetismo, il colore suggerisce un movimento attraverso una fitta vegetazione. Verde tropicale, al contrario, è più luminoso e di forte impatto visivo, e ricorda gli esuberanti giardini dell’architetto paesaggista brasiliano Roberto Burle Marx.
Poi arriva Ambra, concepita come la luce del sole che si riflette sul mare e sulla sabbia. È l’espressione più immediata dell’estate nella collezione: luminosa, calda e leggermente cinematografica.
Oceano, già uno dei colori iconici di LAPIMA, propone un blu intenso che può essere considerato quasi un nuovo colore neutro. Ha la profondità del nero senza la sua prevedibilità.
Infine, Rubi oscilla tra il bordeaux e il marrone, traendo la sua intensità dalle pietre preziose e dalla sensualità più delicata dei fiori da giardino. Presente in tutte le montature della collezione, non sembra tanto un colore di accento quanto piuttosto un’alternativa raffinata al tradizionale tartarugato.
Insieme, queste sfumature tracciano una mappa emotiva del Brasile. La tavolozza non si limita a decorare le cornici, ma conferisce loro un contesto.
Sono le sagome a sostenere la tesi
Il colore può fornire la trama narrativa, ma la Cromologia dipende comunque dalle proporzioni.
Il Jobim Petit ripropone uno dei modelli aviator più iconici di LAPIMA in una versione più piccola. Disponibile sia nella versione da sole che da vista, conserva il carattere deciso dell’originale, introducendo al contempo un look più leggero e femminile.
Leila adotta un approccio diverso. Le sue lenti rotonde di grandi dimensioni sono bilanciate da una montatura più sottile, creando una silhouette che risulta espressiva senza mai risultare eccessiva.
Sonia Si ispira agli anni ’70 e a quell’atteggiamento affascinante e da diva che ha contribuito ad affermare LAPIMA a livello internazionale. Elementi squadrati e arrotondati si fondono in una montatura dalle proporzioni generose che si posiziona in alto sul viso. Il richiamo è vintage, ma la realizzazione evita l’effetto “costume”.
Il contrappunto più sommesso è Duda, le cui linee morbide e proporzioni delicate rivelano un lato più poetico del marchio. Mentre Sonia attira subito l’attenzione quando entra in una stanza, Duda invita a osservarla più da vicino.
Questa linea è importante. Cromologia non ruota attorno a un’unica forma iconica. Si muove tra lo spettacolo e la sobrietà, consentendo al colore di esprimersi in modo diverso su ogni silhouette.
Il Brasile come autore
“Il Brasile è un paesaggio infinito di colori e texture”, afferma Assis. “Il colore ha sempre fatto parte del nostro modo di creare, come riflesso di tutto ciò che ci circonda”.”
Il punto di forza di Cromologia è che questa affermazione appare strutturale piuttosto che promozionale. Il Brasile non viene utilizzato nella collezione come semplice fonte di ispirazione esotica. Esso determina la tavolozza dei colori, i riferimenti e la temperatura emotiva degli oggetti stessi.
Questo conferisce a LAPIMA un elemento sempre più prezioso nel settore dell’occhialeria indipendente: un punto di vista che non può essere separato dalle sue origini.
A dieci anni dalla sua nascita, il marchio è giunto a un punto in cui la propria identità può o cristallizzarsi in uno schema prestabilito oppure diventare più articolata. Cromologia punta sulla seconda opzione. Rivisita i codici di LAPIMA senza conservarli come reperti da vetrina, utilizzando la memoria come strumento creativo piuttosto che come pretesto per la ripetizione.
Questa collezione coglie appieno il vero significato di un anniversario. Dovrebbe rivelare ciò che è sempre stato presente, per poi affilarne i contorni in vista del futuro.
A dieci anni dalla sua fondazione, LAPIMA non si limita a inserire il Brasile nella cornice. Permette al Brasile stesso di determinare come la cornice vede le cose.