Robert Marc scommette sulla moderazione in un settore dipendente dalla visibilità. La casa di occhiali fondata a New York, a lungo venerata per la sua precisione da ottico e per la sua sobria autorità, sta entrando in una nuova fase con la nomina di un nuovo direttore generale. Giovanni Ginepro e Jeff Solorio come leader creativi.
Annunciata all'inizio del 2026, la mossa segna più di un normale cambio di leadership. Segna una ricalibrazione dei valori dell'artigianato rispetto alla spettacolarità, della continuità rispetto all'interruzione, in un momento in cui il mercato dell'occhialeria di lusso è saturo e in rapida evoluzione.
Nell'odierno mercato indipendente dell'occhialeria di lusso sono emersi due livelli distinti: i marchi storici che un tempo si affidavano ai loro nomi consolidati, pensando che la sola eredità fosse sufficiente, e una nuova ondata di startup lanciate negli ultimi sei anni che hanno rimodellato radicalmente la percezione dell'occhiale. Oggi l'occhiale opera all'intersezione tra prodotto e percezione, un equilibrio in cui l'artigianalità e il design rappresentano solo metà dell'equazione, mentre l'altra metà è plasmata dalla presenza digitale e dall'influenza dei social media.

Un ritorno strategico, non una reinvenzione
Per John Juniper e Jeff Solorio, la cui eredità comprende la ridefinizione dell'occhialeria moderna di lusso attraverso DITA, la decisione di aderire Robert Marc è radicata in qualcosa di più profondo dell'opportunità.
Il loro legame con il marchio risale a decenni fa, grazie ai primi incontri professionali a New York e a Tokyo, dove gli spazi e le conversazioni condivise hanno contribuito a formare la loro prospettiva sulla costruzione di un'azienda orientata al design. Questa storia conferisce un'insolita autenticità ai loro nuovi ruoli: non si tratta di un'acquisizione esterna, ma di una continuazione interna.
Robert Marc, fondato nel 1981, porta con sé ciò che a molti marchi contemporanei manca: la credibilità. Per gli stilisti, questa fiducia non è qualcosa da distruggere, ma da affinare.
Robert Marc si colloca saldamente nel regno del lusso tranquillo e del minimalismo, una direzione che continua a guadagnare slancio in quanto la sobrietà e la semplicità definiscono sempre più il gusto contemporaneo. La nuova collezione creata insieme a Jeff Solorio e John Juniper è una chiara conferma di questo cambiamento.

• Transizione strategica
Dopo aver ridefinito l'occhialeria di lusso con Dita, cosa l'ha attratta in particolare a unirsi a Robert Marc in questa fase della sua evoluzione?
Abbiamo sempre avuto un profondo rispetto per il DNA di Robert Marc, che affonda le sue radici nella vera ottica. Dal 1981, si tratta di occhiali fatti da ottici, per ottici. Anche la cerniera non è solo un dettaglio, ma un segnale di precisione che si ritrova in tutto.
C'è anche un aspetto personale. All'inizio degli anni Duemila, quando stavamo ancora trovando la nostra strada, guardavamo con ammirazione a Robert Marc, sia per quanto riguarda i creativi che gli imprenditori. Il sostegno di Robert Marc ci ha aiutati a dare credibilità a New York. Abbiamo trascorso del tempo insieme a Tokyo, abbiamo condiviso lo spazio espositivo, abbiamo avuto conversazioni reali che hanno plasmato il nostro modo di pensare alla costruzione di un marchio.
Per noi, quindi, non si tratta solo di ricerca, ma di vita. E con 45 anni alle spalle, il marchio ha qualcosa di raro: una vera fiducia, guadagnata nel tempo. Ci sembra il momento giusto per affinare la posizione e costruire una solida base per il futuro.

• Visione del marchio
Vede il suo ruolo come una trasformazione di Robert Marc in un attore del lusso dominante a livello globale, o più come un'attenta elevazione dell'identità esistente?
Abbiamo affrontato questa nuova collezione come un'evoluzione, non come una reinvenzione. L'obiettivo era quello di rimanere in linea con il linguaggio classico del marchio, introducendo allo stesso tempo una sensibilità moderna e attuale, per entrare in contatto con un pubblico globale più ampio che sappiamo apprezzerà il marchio.

• Direzione creativa vs. patrimonio
Robert Marc ha un'eredità distinta che affonda le sue radici nella raffinatezza newyorkese. Come riuscite a trovare un equilibrio tra la conservazione di questo DNA e l'introduzione del vostro linguaggio creativo e di design?
Questa prima collezione è stata affrontata in modo molto deliberato. Volevamo rispettare i codici di design consolidati che definiscono Robert Marc, introducendo al contempo un miglioramento significativo del comfort e della vestibilità. L'approccio è quindi al tempo stesso culturale e pragmatico, fondato sull'energia della città ma incentrato sul perfezionamento del prodotto stesso.

• Filosofia del prodotto
In che modo il suo approccio all'artigianato e ai materiali di Robert Marc differirà o si baserà su quanto stabilito in DITA?
L'estetica di Robert Marc è particolare. È dettagliata ma sobria, con un'enfasi sulle proporzioni e sulla vestibilità. Nel corso della nostra lunga carriera, abbiamo imparato l'importanza della sobrietà e il lavoro che occorre fare per far sembrare un design senza sforzo, che applichiamo qui.

• Posizionamento sul mercato
Dove vede Robert Marc posizionato nell'attuale panorama dell'occhialeria di lusso, in particolare rispetto alle case storiche e ai nuovi marchi indipendenti?
Lo spazio del lusso e dell'indipendenza è affollato, ma Robert Marc ha qualcosa di raro: la credibilità e la fiducia costruite per decenni. Sin dalla sua apertura in Columbus Avenue nel 1981, il marchio si è distinto per un semplice motivo: ha saputo coniugare stile e comfort.
Negli anni Novanta e Duemila, quando si è iniziato a vederla addosso alle persone giuste, non si trattava di hype, ma semplicemente di una sensazione giusta. Questo istinto ha fatto sì che la montatura e la sua cerniera facessero parte del linguaggio visivo di New York nel corso del tempo. La stessa sensibilità è ancora valida oggi. Robert Marc è sempre stato sinonimo di autorità sobria, sicura, raffinata e destinata a durare nel tempo. È una base rara, su cui vale la pena costruire.

• Evoluzione del settore
Avendo assistito al settore dell'occhialeria per decenni, quali sono i cambiamenti fondamentali nel comportamento dei consumatori, nella distribuzione o nel design che oggi definiscono maggiormente rispetto a quando ha iniziato?
Quando abbiamo iniziato, il settore era ancora agli albori, con una manciata di marchi indipendenti di fascia alta e pochissimi negozi di ottica che li vendevano. Oggi l'occhialeria è guidata dall'identità. I consumatori sono più informati e selettivi e acquistano in base alla prospettiva, oltre che al prodotto. La distribuzione si è spostata verso ambienti più controllati e diretti, dove lo storytelling è importante. Per quanto riguarda il design, si è abbandonato il ‘mediocre’, sostituito da una costruzione e da materiali migliori e da un'attenzione particolare all'estetica.

• Innovazione e atemporalità
Gli occhiali di lusso spesso vivono tra innovazione e design senza tempo. Come definisce questo equilibrio per Robert Marc in futuro?
In futuro, l'attenzione si concentrerà sul perfezionamento del prodotto, sull'innovazione dei materiali e sull'esplorazione di nuove silhouette, pur rimanendo disciplinati su ciò che ha definito il marchio per 45 anni. Altrettanto importante è che ogni montatura deve calzare in modo eccezionale. Il comfort, l'equilibrio e la precisione non sono dettagli, ma la base del modo in cui il prodotto viene vissuto.

• Vendita al dettaglio ed esperienza
Robert Marc è storicamente legato a un'esperienza di vendita al dettaglio curata. Come pensate di evolvere questo aspetto in un'epoca sempre più caratterizzata dal digitale e dai consumatori globali?
Il retail rimane curato ma si espande oltre il negozio. Porteremo lo stesso punto di vista nei punti di contatto digitali e globali, in modo che l'esperienza sia coerente ovunque il cliente si trovi.
• Occhiali intelligenti e cambiamento del settore
Con l'innovazione di aziende come Sesame, Apple e Meta, gli occhiali intelligenti stanno diventando una vera minaccia per i marchi tradizionali di occhiali di lusso come Robert Marc? E come prevede che si evolverà il settore con l'intersecarsi di tecnologia e moda? Crede che tra 15-20 anni gli occhiali tradizionali come li conosciamo oggi esisteranno ancora?
Gli occhiali intelligenti cresceranno, non c'è dubbio, ma non si tratta di una sostituzione, bensì di una categoria parallela. Le persone avranno sempre accesso agli occhiali tradizionali, così come comprano ancora musica in vinile. Pensiamo che il crossover avvenga più rapidamente di quanto ci si aspetti, ma il desiderio di montature ben fatte e ben adattate non scomparirà più rapidamente degli orologi meccanici. Ciò che cambia è l'intersezione. La tecnologia si integrerà sempre meglio, ma la moda, il comfort e l'identità continueranno a farla da padrone.
Conclusione: Basarsi su ciò che già funziona
In un'epoca in cui la reinvenzione viene spesso scambiata per progresso, il prossimo capitolo di Robert Marc offre una narrazione diversa, fatta di continuità, perfezionamento e pensiero a lungo termine.
Juniper e Solorio non stanno riscrivendo la storia del marchio. La stanno rielaborando con precisione, preservando ciò che l'ha resa rilevante e riposizionandola sottilmente per una nuova generazione.
La conversazione intorno a Robert Marc oggi non riguarda la disruption, ma la chiarezza: capire cosa è sempre stato il marchio e assicurarsi che rimanga altrettanto convincente nei decenni a venire.